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Gary Oldman e Tomas Alfredson - Wonderland Crime

18° Puntata, Martedì 19 giugno, alle 22.50

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    “Non c’è una vera gerarchia o grado all’interno dei servizi segreti, perché non sai mai a che caso stanno lavorando gli altri, non sai quali siano le loro identità di copertura. È un’esistenza di totale anonimato e di paranoia. Mi ha raccontato le Carré, che ha lavorato nel campo poiché faceva parte del MI5, che quando era in missione, quando aveva un incarico, si aspettava sempre «il rumore di passi» che avrebbe fatto saltare la sua copertura. […] Penso che il film, in un certo senso, sia al di fuori del tempo. È ambientato sullo sfondo della guerra fredda e l’anno in cui si svolge è il 1973, ma a me pare che sia cambiato molto poco.”

     

    “La storia ha una pessima memoria. Per questo ha bisogno di essere rivisitata. Io credo che si sia trattato di un periodo di grande interesse nella storia del mondo […]. Diciamo che il nostro film non è un documentario e non è assolutamente una lezione di storia. Ma penso che ricordare a noi stessi i nostri comportamenti sia di grande importanza, perché le nuove generazioni li conoscano e, forse, riescano ad evitare di ripeterli.”

     

    Sommario

     

    Mainstreaming: viaggi multimediali tra i nuovi universi del crimine

    Max Payne 3: quattro anni dopo la versione cinematografica interpretata da Mark Wahlberg, la fortunatissima saga di videogiochi sparatutto si arricchisce di un nuovo emozionante capitolo. A fare da sfondo alle nuove avventure del celebre poliziotto-giustiziere, realisticamente invecchiato col passare degli anni, è la metropoli brasiliana di San Paolo, teatro di una spietata faida tra gruppi criminali.

     

    Copertina

    Lontano dai toni avventurosi e coloriti del contemporaneo Ian Fleming, John le Carré s’impone come maestro della narrativa spionistica guardando, piuttosto, alla dimensione psicologica del mestiere di spia, forte anche di un’esperienza da agente segreto nella Germania divisa dei primi anni sessanta. Nonostante ciò, o forse proprio grazie al piglio amaro e realistico che contraddistingue la sua opera, le Carré ha ispirato numerosi adattamenti cinematografici e televisivi: dai classici La spia che venne dal freddo (1965) e Chiamata per il morto (1966) alle miniserie BBC La talpa (1979) e Tutti gli uomini di Smiley (1982); dai successi del post-guerra fredda La casa Russia (1990) e Il sarto di Panama (2001), interpretati, ironia della sorte, dagli ex-James Bond Sean Connery e Pierce Brosnan, al recente La talpa (2011) di Tomas Alfredson.

     

    Interviste

    Attore veterano il primo, finalmente noto anche al grande pubblico grazie alla trilogia di Batman firmata Cristopher Nolan; regista alla seconda prova il secondo, lanciato sulla ribalta internazionale dall’adattamento del romanzo horror di John Lindqvist Lasciami entrare: Gary Oldam e Tomas Alfredson raccontano La talpa, meritato successo di critica all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

     

     

    Dizionario del crimine

    “Spie inglesi”

    Patria letteraria della spy-story, la Gran Bretagna vanta anche una ricca tradizione cinematografica di genere: dall’hitchcockiano Club dei trentanove (1935) all’ineguagliabile ciclo di 007, giunto quest’anno alla boa del mezzo secolo; dall’agente Harry Palmer di Len Deighton, protagonista di sei film tra il 1965 e il 1996, al Quarto protocollo (1987) di Frederick Forsyth, sempre con il volto del grande Michael Caine.

     

     

    In replica, lunedì 25 giugno, alle 00:55

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