Valerio Evangelisti (prima parte)
20° Puntata, Venerdì 29 giugno, alle 22:55
“Credo che l’antagonismo politico-sociale nella fantascienza, oggi, abbia perso molto terreno, almeno a livello letterario. C’è stato un tempo in cui anche gli autori più conservatori esponevano tesi che sembravano il contrario. […] Tutto il genere letterario spingeva verso alternative al presente, o critiche del presente. Oggi mi sembra che sia venuto meno l’aspetto critico. […] Ci si spinge quasi sul terreno della divulgazione scientifica, oppure si spendono tante parole: ci sono romanzi che sono enormi, quanto inconcludenti. Quando io ero ragazzo, leggevo romanzi brevi e pieni di cose, pieni di idee, un’idea dopo l’altra, e tutto quello era in armonia con chi provava fastidio per un certo tipo di società e che pensava che potessero esistere delle alternative. Oggi l’idea che è venuta meno è quella che esistano alternative al presente.”
“Ci sono stati degli esperimenti interessanti, tutta una serie di film ispirati a Philip Dick senza essere tratti direttamente da lui. Tipo Matrix, Dark City, Gattaca: opere di un estremo interesse. Ma lì non era tanto che ci fosse di mezzo il missile, il robot: c’era di mezzo l’essere umano come potrebbe, un domani, venire piegato dal controllo della mente. Ecco, io direi che è su questo piano che la fantascienza può avere un futuro. […] Io amo le storie piene di idee, e credo che anche il lettore medio ami le cose piene di idee, ancora oggi, quando sembra che avere un’idea sia proibito dalla legge.”
Sommario
Mainstreaming: viaggi multimediali tra i nuovi universi del fantastico
Le novità 2012 nel ricco panorama dei videogiochi di ruolo fantasy: da Kingdoms of Amalur: Reckoning, realizzato con il concorso del romanziere R.A. Salvatore e del disegnatore Todd McFarlane, a Final Fantasy XIII-2; da Game of Thrones, filologicamente tratto dall’omonima serie HBO, al mix di Oriente e Occidente di Dragon’s Dogma, per concludere con l’atteso Diablo III.
Copertina
Omaggio a Ray Bradbury, caposcuola della fantascienza scomparso lo scorso 5 giugno. Pubblicato nel 1951, il suo romanzo più celebre, Fahrenheit 451, arriva sul grande schermo soltanto quindici anni dopo, per la regia del grande François Truffaut; si dovranno aspettare invece ben trent’anni per una versione televisiva della raccolta di racconti Cronache marziane (1950). Mentre gli specialisti dei mostri da drive-in Ray Harryhausen e Jack Arnold si cimentano con i suoi scritti, Bradbury collabora fruttuosamente da sceneggiatore per il cinema (Moby Dick di John Huston) e la televisione (Alfred Hitchcock presenta e, soprattutto, Ai confini della realtà).
Intervista
Tra passione politica e immaginazione, passato e futuro, cultura europea e storia americana, lo scrittore bolognese Valerio Evangelisti si è imposto, nell’ultimo ventennio, come figura di primo piano della narrativa fantascientifica e fantasy, a cavallo tra “New Weird” e “New Italian Epic”.
Dizionario del fantastico
“Mutazioni”
Dalle mutazioni aliene della saga di Specie mortale (1995), debitrici alla fantasia visionaria di H.R. Giger, alla versione live action del più celebre gioco di ruolo techno-fantasy degli anni novanta: Mutant Chronicles (2008); dal rutilante esordio alla regia di Brian Yuzna, con il satirico Society - The Horror (1989), al Giappone fiabesco di Hayao Miyazaki e a quello cyberpunk di Kyashan (2004) e Tokyo Gore Police (2008).
In replica, sabato 30 giugno, alle 15:05
martedì 3 luglio, alle 00:35
