Michele Soavi (seconda parte)
15° Puntata, Venerdì 25 maggio, alle 22:35
“La chiesa, oppure «Chi è sa»: avevo scritto questa frase sulla bacheca dove metto le foto degli attori. Intanto bisogna premettere che è un’idea di Dario Argento, di cui non mi voglio assolutamente assumere la paternità, […] perché è un’ottima idea e una sua idea. […] Dove vanno i demoni, se vogliamo parlare di demoni, se ammettiamo che esistano? Ovviamente i demoni stanno dove c’è il bene, quindi se il bene sta nella chiesa vanno nella chiesa.”
“Dellamorte Dellamore è stato intanto una grandissima scommessa, perché portare sullo schermo un fumetto, quello che era la sceneggiatura di un fumetto, era comunque rischioso e oltretutto era una storia che andava contro le regole del genere a cui eravamo tutti affezionati. […] Io da piccolo disegnavo solo cimiteri, che per me erano un’evocazione, perché volevo inquietare. Mi piacevano le croci gotiche, un po’ storte, un po’ sbreccolate, le tombe, le lapidi un po’ spezzate, e lì finalmente avevo la possibilità di giocare coi miei giocattoli.”
Sommario
Mainstreaming: viaggi multimediali tra i nuovi universi del fantastico
Dark Shadows: Johnny Depp, Michelle Pfeiffer ed Eva Green nell’ultimo film di Tim Burton, una commedia fantasy costruita, nell’inconfondibile stile dell’autore, sul contrasto tra immaginario gotico e rievocazione vintage dei primi anni settanta.
Copertina
Horror italiano: la nostra breve storia del cinema horror nazionale prosegue con la ricchissima produzione degli anni settanta, dal folgorante esordio di Dario Argento alla sua progressiva transizione dal giallo al soprannaturale, dal Pupi Avati de La casa dalle finestre che ridono (1976) all’artigianato d’autore di Lucio Fulci, per chiudere con la breve ma intensa stagione del “cannibal movie”.
Intervista
Nella seconda parte dell’incontro con Wonderland, Michele Soavi racconta i suoi due horror più amati dal pubblico italiano e internazionale: il controverso La chiesa (1989) e il gotico e surreale Dellamorte Dellamore (1994), tratto dall’omonimo romanzo di Tiziano Sclavi, il creatore di Dyaln Dog, e felicemente legato all’immaginario del celebre fumetto.
Dizionario del fantastico
“Preistoria”
Le origini dell’uomo immaginate dal cinema: dagli anacronismi comici di Buster Keaton e dei Flinstones alla filosofia dell’evoluzione di 2001: Odissea nello spazio (1968); dalle preistoriche amazzoni dell’exploitation da drive-in – su tutte la prorompente Raquel Welch – alla spettacolarizzazione dell’antropologia de La guerra del fuoco (1981), per concludere con il recente blockbuster di Roland Emmerich 10.000 AC (2008).
In replica, martedì 29 maggio, alle 00:30
