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Puntate 2014

Apes Revolution

16° Puntata, Venerdì 18 luglio, alle 22:50

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    “Sono un fan de Il Pianeta delle Scimmie da tutta la vita. Adoravo quei film da bambino, ero fissato, volevo diventare una scimmia anche io. Negli Stati Uniti c’è stata anche una serie televisiva che a quanto pare è durata pochissimo, ma a me era sembrata eterna. Avevo tutti i pupazzi, li aveva fatti la Mego. Volevo essere una scimmia. Avevo la maschera, volevo truccarmi con i make up realizzati da John Chambers. E quando ho visto Apes Revolution ho capito di aver realizzato il mio sogno di bambino: diventare una scimmia. Ma non nel modo che mi aspettavo io. Sono diventato una scimmia attraverso l’identificazione emotiva”. Matt Reeves

     

    “La cosa che secondo me è davvero interessante è che più pensiamo di conoscere il regno animale, più pensiamo di poterlo studiare da un punto di vista scientifico, più ci allontaniamo dalla nostra natura animale. Il nostro attaccamento alla tecnologia, ai robot, ci sta separando dalla nostra natura animale che è dentro di noi. Passiamo ore e ore a guardare Discovery Channel e il National Geographic, dal punto di vista scientifico sappiamo tutto su quegli animali; ma abbiamo perso il contatto emotivo con loro, perché pensiamo di essere una razza superiore”. Andy Serkis

     

     

    Sommario

     

    Mainstreaming: viaggi multimediali tra i nuovi universi del fantastico

    Apes Revolution (2014): Attesissimo sequel de L’alba del pianeta delle scimmie, che nel 2011 ha dato il via con enorme successo al reboot della saga cinematografica de Il pianeta delle scimmie (1968-1973), il film è ambientato quindici anni dopo la propagazione del virus che ha quasi sterminato la civiltà umana sulla Terra. Alcuni sopravvissuti minacciano la sempre più nutrita ed evoluta comunità di scimmie guidata da Cesare: lo scontro appare così inevitabile. Il cast di Apes Revolution, fatta eccezione per Andy Serkis, è quasi tutto nuovo: tra gli attori si segnalano le presenze di Gary Oldman, Keri Russell e Jason Clarke.

     

    L’intervista

    Matt Reeves: Sceneggiatore e regista newyorchese classe 1966, ha esordito in televisione a fianco di J.J. Abrams con Felicity (1998-2002). La sua carriera è legata però al cinema: dopo la commedia romantica Tre amici, un matrimonio e un funerale nel 1996, dirige il catastrofico Cloverfield (2008) e l’horror Blood Story (2010). Le buonissime prove dietro la macchina da presa gli permettono di essere ingaggiato dalla FOX per girare Apes Revolution al posto di Rupert Wyatt, regista de L’alba del pianeta delle scimmie.

    Andy Serkis: Attore inglese dal ricchissimo curriculum, ha trovato la notorietà interpretando Sméagol-Gollum nella trilogia de Il signore degli anelli. Il personaggio, realizzato in computer grafica con la tecnica della motion capture, lo lega al regista Peter Jackson che lo vuole anche in King Kong. Dopo ruoli di rilievo in film come The Escapist e The Prestige, Serkis torna in versione digitale per plasmare Cesare, la scimmia più evoluta a capo della rivolta contro gli umani prima ne L’alba del pianeta delle scimmie e poi in Apes Revolution.

     

    Memorie dal futuro: 60 anni di fantascienza in Rai

    Fantasceneggiati - Quarta Parte: Modellato sul Gigante di New York di Jacques Tourneur e su Metropolis di Fritz Lang, Umberto Scarpelli propone nel 1961 Il gigante di Metropolis che a sua volta dieci anni dopo ispira L’uomo dal cervello trapiantato di Jacques Doniol-Valcroze. Prendendo spunti da entrambe le pellicole, Salvatore Nocita dirige Gamma, sceneggiato in quattro puntate trasmesso dalla RAI nel 1975. La trama, ambientata in Francia in un futuro non specificato, segue quanto accade a Jean, un pilota automobilistico che subisce un trapianto di cervello dopo un incidente in pista. A seguito di una lunga riabilitazione l’uomo sembra acquisire i ricordi di suo cognato Daniel, ghigliottinato qualche mese prima per l’omicidio di un poliziotto.

     

    Dischi volanti

    Chi è l’altro? (1972): Dopo aver esplorato l’immaginario infantile della provincia profonda americana nel classico Il buio oltre la siepe (1962), il prolifico Robert Mulligan si ripete a dieci anni di distanza adattando per il grande schermo il più grande successo letterario di Tom Tyron. Il romanzo, pubblicato nel 1971 in Italia da Mondadori con il titolo L’altro, racconta la storia di una coppia di gemelli dai caratteri opposti che trascorre l’estate in una casa di campagna del Connecticut. Orfani di padre, con una madre fragile ma in compenso con una nonna molto presente, i due ragazzini si ritrovano coinvolti in strani eventi che segnano irrimediabilmente le loro vite. Il film, impreziosito dalla fotografia del tre volte premio Oscar Robert Surtees, coglie bene i riti di passaggio dall’infanzia all’adolescenza, trattando con sensibilità i temi del doppio e dei bambini malvagi.

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