Wonderland

SPECIALE TORINO FILM FESTIVAL 2015 - Wonderland del 11/12/2015

  • Durata:00:29:29
  • Andato in onda:11/12/2015
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“Credo che Mario Bava sia stato davvero acuto nel capire che per realizzare un film non bisogna imitare la realtà, ma imitare quello che la realtà dovrebbe essere e penso che, se fosse ancora vivo e facesse ancora cinema, sarebbe considerato da tutti un grande artista e non soltanto un tecnico.” Nicolas Winding Refn “In Francia abbiamo una tradizione di film polar che risale a Melville, Clouzot che è un po’ scomparsa negli anni ’80 per poi scomparire completamente negli anni ’90. Ed effettivamente Jacques Audiard ha ridato vita al cinema di genere e soprattutto al cinema polar, prima con Sulle mie labbra, poi con Tutti i battiti del mio cuore e con il Il profeta dopo.” Fred Grivois “È interessante notare il ritorno a questo genere di film di guerra, nonostante lo scenario dei conflitti mondiali sia inevitabilmente molto più complesso e sia diventato difficilissimo identificare i nemici o anche solo capire cosa si stia cercando di realizzare quando si intraprende una guerra contro qualcuno.” Paul Katis Sommario Mainstreaming: viaggi multimediali tra i nuovi universi del fantastico Pixar: Assente dalle scene dal 2013, quando uscì Monster University, lo studio di animazione Pixar quest’anno ha portato nelle sale ben due film: Inside Out e Il viaggio di Arlo. In entrambi i film c’è un tema ricorrente, ovvero l'accettazione della tristezza come parte della vita e, nella fattispecie, sotto forma di elaborazione del lutto. Il viaggio di Arlo immagina che i dinosauri non si siano mai estinti e ora sono le specie dominante sulla Terra. Hanno imparato a coltivare e ad allevare, ma il loro è ancora un mondo molto pericoloso, popolato da predatori e squassato da forze naturali fuori controllo. In questo contesto si muove il giovane dinosauro Arlo, che deve affrontare un viaggio verso casa ricco di difficoltà, accompagnato da un cucciolo umano. Pur non geniale come Inside Out, Il viaggio di Arlo è un film semplice, ironico e perfino crudele. Interviste - Speciale Torino Film Festival 2015: Giunto alla 33^ edizione, il Torino Film Festival quest’anno è stato dedicato al grande Orson Welles, che campeggiava sulla locandina della manifestazione ed è stato omaggiato con la proiezione di tre sue opere: lo sfolgorante esordio del 1941 Citizen Kane – Quarto potere, Rapporto confidenziale (1955) e il capolavoro noir L’infernale Quinlan, restaurato nel 1998 da Rick Schmidlin e Walter Murch. La retrospettiva di quest’anno è stata dedicata alla fantascienza e lo stesso titolo “Cose che verranno” è un omaggio al capolavoro del 1936 Things to come di William Cameron Menzies. Tra le varie opere proposte al Festival, Wonderland ha selezionato un’antologia di titoli più vicini ai nostri argomenti: sci-fi, horror e crime. La regista marocchina Lucile Hadzihalilovic ha presentato l’inquietante Evolution, horror ambientato in un’isola dove i bambini vivono solo con le mamme e sono sottoposti a misteriosi trattamenti medici. È stata la stessa autrice a parlarcene, così come il regista Corin Hardy ci ha raccontato il suo film The Hollow, in cui un botanico londinese si trasferisce in un bosco in Irlanda dove scopre una strana sostanza organica che crea una schiera di mostruose entità infernali che non gradiscono gli intrusi. Dopo due anni di lavorazione, nell’autunno 1965 arriva in sala West and Soda, terzo lungometraggio d’animazione italiano e il primo prodotto e diretto da Bruno Bozzetto. In occasione della proiezione speciale di West and Soda durante la kermesse torinese, abbiamo incontrato Bozzetto che ha celebrato i 50 anni del film. Sono stati restaurati dalla Cineteca Nazionale per il 50ennale anche Giulietta degli spiriti di Federico Fellini, proposto in una versione più lunga, e Terrore nello spazio, cult movie di fantascienza diretto da Mario Bava. A presentare quest’ultimo è stato chiamato il regista di Drive e Solo Dio Perdona Nicolas Winding Refn, che abbiamo intervistato. Ma abbiamo parlato anche con Fred Grivois, già assistente di Jacques Audiard, che ha debuttato alla regia con il noir La résistance de l’air. Una squadra di paracadutisti inglesi è impegnata in Afghanistan sulle tracce dei talebani. Il gruppo finisce in una trappola mortale, circondati da mine russe sepolte dappertutto. Questa è la trama di Kilo Two Bravo, e anche in questo caso abbiamo intervistato il regista, il documentarista inglese Paul Katis, a cui abbiamo chiesto se i conflitti moderni hanno modificato l’estetica del film di guerra. Questi sono solo alcuni dei nomi e dei titoli di cui Wonderland parlerà nella puntata dedicata al Torino Film Festival 2015.

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