Wonderland 2014

Wonderland del 21/11/14

  • Andato in onda:21/11/2014
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“Quello che facciamo noi è materia, ma l’arte è luce. Finirà l’arte, finirà il cinema, ma la loro luce continuerà a viaggiare perché il cinema è luce pura. Non è altro che luce. Non è materia, il cinema è luce. E quindi la luce continuerà a viaggiare in eterno e l’opera d’arte è eterna. Leonardo da Vinci è morto, ma la sua Gioconda continua a sorriderci ancora oggi”. Alejandro Jodorowsky “Abbiamo voluto riproporre il mito classico dei rapimenti alieni alle nuove generazioni che non sono cresciute con X-Files, che non l’hanno mai visto. Un sacco di ragazzini mi hanno detto che non guarderebbero mai un film precedente all’anno 2000. Per me è una follia, ma partendo da questo abbiamo cercato di pensare a quali argomenti riproporre a quei ragazzini, che non prenderebbero mai in considerazione un film o una serie televisiva dei primi anni Novanta. E per me il genere dei rapimenti alieni era di sicuro al massimo del suo splendore”. The Vicious Brothers “Ci sono stati dei giorni che c’erano 16 camere e io ero rinchiusa in una scatola di plexiglass su uno schermo verde. Altri giorni invece dovevamo solo guardare una camera, come se stessimo fissando la webcam di un portatile, e in pratica recitavamo da soli in quasi tutte le scene, in particolare Elijah Wood. È stato difficile non avere nessuno con cui interagire. Devi essere molto concentrato, devi fare finta che qualcuno ti sta guardando ma non lo sai”. Sasha Grey Sommario Mainstreaming: viaggi multimediali tra i nuovi universi del fantastico The Babadook (2014): Applauditissimo horror australiano scritto e diretto da Jennifer Kent, concentra le sue attenzioni su Amelia, una madre anaffettiva che ha perso da poco il marito, e suo figlio Sam, un bambino di sei anni alla spasmodica ricerca di attenzioni. Il loro rapporto, all’interno delle mura domestiche, assume contorni inquietanti quando entrambi credono di essere perseguitati da un mostro. Copertina Trieste Science+Fiction 2014: Tra le manifestazioni più attese dal pubblico appassionato di fantascienza in Italia e non solo, il festival triestino quest’anno ha raggiunto oltre 20.000 presenze in occasione della sua quattordicesima edizione, svoltasi tra il 29 ottobre e il 3 novembre. Presente anche Rai4 che ha consegnato il Premio Wonderland, andato al pregevole Coherence di James Ward Byrkit, e presentato Orfani, serie d’animazione in motion-comic co-prodotta da Sergio Bonelli Editore e RaiCom, in onda dal 6 dicembre. Tra le opere più interessanti viste al Trieste Science+Fiction meritano più di una menzione Time lapse di Bradley King, vincitore del Premio Asteroide, e Open Windows di Nacho Vigalondo, con Elijah Wood e Sasha Grey come interpreti. Numerosi apprezzamenti hanno inoltre ricevuto Earth to Echo di Dave Green, Index Zero di Lorenzo Sportiello, Honeymoon di Leigh Janiak, Extraterrestrial di The Vicious Brothers e These Final Hours di Zak Hilditch. Con molti dei protagonisti del festival, in particolar modo con il maestro Alejandro Jodorowsky insignito del Premio Urania alla carriera, Wonderland ha parlato delle nuove direzioni intraprese dalla fantascienza.

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