Wonderland 2014

Wonderland del 09/01/15

  • Andato in onda:09/01/2015
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“Vedevo come mia madre rappresentava i volti, come dava la luce, come toglieva i difetti, come esaltava i punti belli del volto, ad esempio gli occhi. Essendoci cresciuto con la fotografia, mi è venuto molto facile averci a che fare quando ho iniziato a fare cinema”. Dario Argento “Il fantasma dell’Opera di Rupert Julian è stato il primo film horror che ho visto nella mia vita. Me lo sono portato dietro per molti anni, tanto che ho dovuto fare un film in omaggio a questa esperienza”. Dario Argento “A un certo momento della nostra amicizia, Sergio Leone mi disse che voleva scrivere un film in cui il protagonista era una donna, la prima e unica volta in cui girerà una pellicola con una protagonista femminile. Desiderava collaborare con autori giovani perché gli sceneggiatori di una certa età avevano una visione prettamente maschile. Leone così prese me e Bertolucci per scrivere C’era una volta il west. Fu un’esperienza bellissima che mi spinse a fare il regista. L’anno dopo girai L'uccello dalle piume di cristallo”. Dario Argento Sommario Mainstreaming: viaggi multimediali tra i nuovi universi del fantastico Gli Argentiniani: Il thriller italiano, reso grande da Mario Bava e Dario Argento negli anni Sessanta e Settanta, è al centro di rivisitazioni e reinterpretazioni contemporanee di grande efficacia. Lo dimostrano Amer (2010) e L'étrange couleur des larmes de ton corps (2013), diretti con classe dalla coppia franco-belga Hélène Cattet e Bruno Forzani. Notevole infine il lavoro svolto dal britannico Peter Strickland che ha reso omaggio alle atmosfere di genere con l’interessante Berberian Sound Studio (2012). Copertina Il giovane Argento: Nato a Roma il 7 settembre 1940, figlio di un produttore cinematografico e di una fotografa di fama internazionale, Dario Argento coltiva sin da bambino la passione per la settima arte e per la letteratura. Frequenta le superiori prima al Collegio Nazareno e poi al Liceo Mamiani, inframmezzando gli studi con una fuga a Parigi durata qualche mese. Alla fine degli anni Cinquanta inizia a scrivere di cinema, teatro e musica per diversi giornali, per poi passare sulle colonne di Paese Sera nel 1961. Per il celebre quotidiano romano intervista Michelangelo Antonioni, Marco Bellocchio, Pier Paolo Pasolini e Alberto Sordi. Ė proprio quest’ultimo a dare la possibilità al giovane Argento di muovere i primi passi da sceneggiatore con Scusi, lei è favorevole o contrario? (1966). Dopo tre anni fitti di soggetti e sceneggiature, tra cui spicca C’era una volta il West (1968) di Sergio Leone, debutta come regista nel 1969 con L'uccello dalle piume di cristallo trovando un fondamentale sostegno produttivo nel padre Salvatore. Il film, impreziosito dalla fotografia di Vittorio Storaro e dalla colonna sonora di Ennio Morricone, incassa oltre mezzo miliardo di lire proiettando Argento nuovamente dietro la macchina da presa per girare cult assoluti come Il gatto a nove code (1971) e Profondo rosso (1975).

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